Gretsch Electromatic, da sempre fascino inconfondibile

Gretsch Electromatic, da sempre fascino inconfondibile

C'è poco da fare, una Gretsch non ci si stanca mai di ammirarla ed il nuovo modello G5655TG Electromatic scatena parecchi pensieri "impuri" per il conto in banca, se non fosse che, udite udite, si tratta di uno strumento sotto i mille euro.

Il catalogo 2020 dello storico e inconfondibile marchio americano si impreziosisce di altri gioielli preziosi, ma come suddetto non per forza inarrivabili per le nostre tasche. La G5655TG, come la sorella G5655T (assai simile ma con hardware nichelato invece che dorato), è uno strumento che ha tutto ciò che deve avere una Gretsch e indossa un vestito elegantissimo, disponibile in diverse colorazioni, dall'Azure Metallic che vedete in foto di copertina e qui sotto, allo storico Orange Stain, passando per Aspen Green, Cadillac Green e Black Gold.

Tutte finiture che riportano alla mente i favolosi e coloratissimi anni '50 e '60, le imponenti macchine americane dalle forme (allora) futuristiche, i ciuffi impomatati dei rockers, gli sfrenati riff e gli altrettanto scalmanati balli acrobatici del R'n'R.
Allo stesso tempo, però, è uno strumento che nei generi attuali, dal pop al rock passando per alternative e altro, ha un suono che si distingue e non riesce proprio ad invecchiare!

Vediamo quindi cosa ci offre questo scintillante strumento per i suoi 899 dollari di listino.
Iniziamo dai legni e dal body in acero laminato, costruito sulla base dell'oramai ben noto center block, il blocco di legno in abete rosso leggero che corre lungo l'interno del corpo e dona così stabilità, sustain e una maggiore protezione dai feedback. Attorno ad esso ci sono le due parti a camere tonali con buche a F, quella inferiore parzialmente sormontata dal battipenna coloro oro con logo nero, colore che ritorna caratteristico su tutto l'hardware dello strumento.

Il top del body è bombato ed è circondato da un bel binding bianco con colorazione anticata che continua puoi anche lungo il manico e intorno alla paletta.
La profondità del corpo è di 44.45mm, all'incirca quello di una Telecaster per capirci.

Il manico (set-neck) è in acero, con profilo fine a U e scala corta 24.6". La tastiera è in laurel (legno simile al palissandro), ha raggio di curvatura 12" e ospita 22 tasti medium jumbo.
Assai apprezzabile il fatto che come capotasto troviamo un bel Graph Tech NuBone, che con la sua scorrevolezza aiuta a mantenere l'accordatura durante l'uso della leva.

I segnatasti sono i NeoClassic in madreperla posti sulla parte alta (rispetto alla visione del chitarrista) dei tasti, vicino a quelli laterali.

L'elettronica vede due pickup humbucker Black Top Broad’Tron, si tratta di magneti più spinti e corposi dei classici Filter'Tron, ottimi quindi per estendersi su generi anche idealmente fuori portata, con una timbrica solida e particolarmente muscolosa. Chiaramente stiamo parlando pur sempre di una Gretsch, quindi un certo grado di brillantezza e definizione in alto non mancherà neanche in questo caso, ma è del resto il suono distintivo del marchio da sempre.
La denominazione Black Top si riferisce alla differente cover che in questo caso è più aperta, nera all'interno, circondata da una cornice di metallo dorata.

I pickup sono controllati come al solito da due volumi separati, un master volume (con treble bleed per non perdere frequenze alte a bassi volumi) e un master tone.

La parte più interessante dell'hardware, manco a dirlo, è il bellissimo Bigsby e la sua generosa leva, per quanto ci riguarda un must have sulle chitarre Gretsch.
Anch'esso è in versione dorata e l'intero sistema del ponte è formato dal tailpiece Bigsby B70 più il classico Anchored Adjusto-Matic.

Completano il look le meccaniche die-cast e le manopole G-Arrow. Tutto in gold, ovviamente.

A questo punto non ci resta nient'altro da dire se non il consiglio di recarvi in un negozio fornito di Gretsch e provare con le vostre mani questo strumento che certo non passa inosservato.
Per maggiori info collegatevi al sito ufficiale Gretsch e gustatevi anche il suono della chitarra nel video qui sotto!


Commenta